Qualcosa di Me:

1. Mangio il ghiaccio, non solo in estate, ma anche in inverno. Ghiaccio di qualsiasi tipo e forma, riesco anche a dire se è più o meno gustoso a seconda dell'acqua che utilizzo per farlo. Perchè cambia il gusto, giuro. Se non mangio ghiaccio per diverse ore o non ho bevuto acqua fredda (ghiacciata e anche d'inverno) dopo un po' ho la gola in fiamme.
2. Distruggo le sedie. Da sempre!
3. Riesco a comandare i miei sogni, non solo mentre dormo riesco a dare una direzione al sogno stesso se sono leggermente cosciente (quasi sempre, ho il sonno leggerissimo) ma riesco anche a decidere, spesso, cosa voglio sognare. C'è anche da dire che, nelle rare volte in cui il sonno è pesante, queste cose non accadono, ma sonnambulo per la casa e dopo essermi fatta male da qualche parte, mi sveglio, spesso parlo anche nel sonno o urlo. C'è anche da dire che spesso ho incubi.
4. Passo da momenti di pigrizia assoluta a momenti di assoluta instancabilità. Ho una forza incredibile nella braccia poi però per un nulla crollo nella fiacca assoluta.
5. Scrivo da sempre tutto quello che mi accade su diari (non blog, ma quelli veri) mi piace farlo da quando ero molto piccola.
6. E' molto raro che mangi con le mani, uso sempre forchetta e coltello, anche nei casi estremi, piuttosto mi spezzo le dita, ma mi da fastidio.
7. Qualsiasi cosa stia mangiando lascio la parte che mi piace di più per ultima, se mangio la pizza la crosta la lascio.
8. Quando mangio chiudo gli occhi, non so perchè e non me ne sarei mai accorta se non me l'avessero detto, ma ogni volta che porto il boccone alla bocca, chiudo gli occhi e li riapro masticando.
9. Quando sono molto triste mi piace restare sola, ascoltare le canzoni che mi trasmettono qualcosa e cantare. Ma se devo fare qualsiasi altra cosa importante non posso sentire musica, altrimenti canto e non faccio più nulla.
10. I ragni e i serpenti mi fanno senso, i ragni molto di più, se ne vedo uno impazzisco, ma non posso ammazzarlo io, deve per forza farlo qualcun'altro, altrimenti il rimorso mi perseguita.
11. Mi piace canticchiare anche quando cammino, senza avere le cuffie, io prendo e canticchio e la gente mi guarda strana.
12. Mi guarda strana anche quando rido da sola mentre cammino, perchè mi metto a pensare a qualcosa che ho visto o qualche discorso da poco fatto e rido.
13. Soffro di insonnia quando sono stressata, quando recupero il sonno e vado nella fase profonda, sonnambulo.
14. Ho una passione per tutto ciò che è felino, in particolare per i gatti. Da piccola sognavo di rincarnarmi gatta, all'età di 10 anni ho scritto una lettera che ho sigillato e aperto il maggio scorso, dentro c'è scritto "Da grande avrò tanti gatti e vorrò a tutti bene"
15. Scrivo poesie, una volta ho vinto anche un premio a 16 anni e una venne pubblicata, ma non ho mai saputo dove.
16. Non sopporto di camminare scalza e in realtà se non ho minimo 5 cm di tacco cammino malissimo e tendini mi fanno male.
17. Ho paura di fare le scale al buio, soprattutto se il buio è alle mie spalle.
18. Da piccola mi tagliavano i capelli in modo orribile, sembravo Bruno Conti. Per ripicca poi non me li sono tagliati più per molto tempo e avevo capelli lunghissimi. Ora non resisto più se sono più lunghi della spalla, ma a guai a tagliarli più su della spalla stessa.
19. Mi piace sedermi sul davanzale delle finestre e guardare fuori. Se piove spengo la luce e sto ore a guardare fuori rannicchiata davanti al vetro. Spesso non penso neanche a nulla, ma sto bene.
20. Non ricordo mai i titoli delle canzoni, al massimo so chi le canta. Ma i testi li ricordo a memoria.
21. I libri che leggo devono essere miei, devo sapere che, se voglio, posso andare a rileggerli in qualsiasi momento.
22. Mi fanno paura i cavalli, soprattutto se mi guardano.
23. Mi piace pensare a tutte le pieghe che una situazione poteva prendere, mi piace perdermi in coincidenze e situazioni parallere. Penso spessissimo a come sarebbe andata se... su tutto e in un certo senso è come se rivivessi tutto nei miei pensieri da tutte le angolazioni.
24. Non riesco mai a "staccare la spina".
25. Non vado mai ai bagni pubblici, in realtà non vado mai al bagno se non in case che conosco. Posso fare un viaggio e per 12 ore, anche più, evitare di andare al bagno, ma è più forte di me. Nemmeno a scuola andavo al bagno.
26. Adoro la neve, adoro il mare d'inverno.
27. Mi piace passarmi la colla U-HU sulle mani e attaccarle per poi staccarle. Quando le attacco sento freddo, ma è divertente perchè poi mi ritrovo tutti quei fili di colla.
28. Non bevo alcolici, non mi piace il vino e detesto la birra. Ma un bayles col ghiaccio non lo rifiuto mai.
29. Adoro qualsiasi cosa abbia un valore "antico", vecchi libri ingialliti, la musica dei vecchi Lp che "schioppetta", bambole e scartoffie vecchie. I Castelli, le soffitte impolverate.
30. Sogno di andare in Irlanda e in Giappone, ma prima in Irlanda e visitarla tutta.
31. Colleziono bambole di porcellana e mobiletti per la mia casa di bambola che prima o poi assemblerò, colleziono anche gatti di porcellana e qualsiasi cosa in genere li raffiguri.
32. Adoro i carillon, di qualsiasi tipo, volevo un carillon a forma di giostra di cavallini e l'ho comprato, con il bolero di sottofondo.
33. Amo le rose bianche e le violette, in genere tutti i fiori viola mi piacciono.
34. Mi piace l'argento, anche l'oro bianco se molto delicato, non sopporto l'oro giallo e men che mai quello rosso.
35. Adoro i Pistacchi, i pop corn (soprattutto quelli al formaggio) e gli stuzzichini in genere.


(continua...)


I miei contorti pensieri



Questa me la voglio dedicare!
martedì, 06 maggio 2008

Via delle storie infinite
Ricordi, ricordi
te lo dico due volte
così non scordi
quante volte ci siamo lasciati
per non perderci mai...

Ricordi,ricordi
ci bastava restare in silenzio
io cercavo gli accordi
e tu dipingevi
le note di blu...

Abiti ancora
in via delle storie infinite?
In quella terrazza con vista sui tetti dei tuoi desideri
All'ultimo piano che suoni soltanto quando resti da sola

Si affaccia a guardarti il tramonto quando esci la sera
e ti si vede annaffiare con cura gli amori di ieri.

Sei sempre la stessa
che riusciva a tenere un segreto
come un fiore nascosto in un libro...
tu a che pagina sei?


Hai sete ancora
di quei pomeriggi sospesi
in quella terrazza con vista su Roma e sui miei desideri...

Hai sempre in soffitta
quel quadro che invecchia?
E tu resti com'eri

Si affaccia a guardarti il tramonto quando esci la sera
e ti si vede annaffiare con cura gli amori di ieri

Abiti ancora
in via delle storie infinite?
In quella terrazza con vista sui tetti dei tuoi desideri

Hai sempre in soffitta
quel quadro che invecchia?
E tu resti com'eri

Si affaccia a guardarti il tramonto quando esci la sera
e ripassi i tuoi sogni a memoria

Si affaccia a guardarti il tramonto quando esci la sera
e ti si vede annaffiare con cura gli amori di ieri...

...gli amori di ieri...
Luca Barbarossa


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 23:31
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Come mi sento?
lunedì, 05 maggio 2008

Non lo so!
Mi sento innamorata a ogni soffio di vento,
ma il vento sopisce in fretta
e resto sempre sola.
Mi sento il cuore in festa in un momento,
ma gli invitati vanno via presto
e io sempre qui resto.
Sento che ho sogni da dare,
ma non certezze da offrire
e nemmeno ne han  per me.
Eppure non mi posso rassegnare
che qualcuno d'amare
sia qui anche per me.
Come mi sento?
Non lo so!


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 19:58
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Hemm...
lunedì, 21 aprile 2008

Ero passata giusto per raccontare l'ultimo sogno della saga "Cosa si fuma Marina prima di dormire?"
La risposta è sempre: Nulla, è tutta farina del suo sacco... <.<
Quando mi cade l'occhio sulla Referrer List.. Lucy lo so che tu vieni trovata grazie a ricerche molto più assurde, però... diamine:
1
Ecco... io... insomma... sono single, ma non così disperata da mettere annunci su google eh! ù__ù
Ma dico!
1
Questo mi preoccupa un filino di più, anche perchè subito che tanti associno il mio Pantuffo al Pantoufle il canguro immaginario di Chocolate per cui penso si sia cercato il MIO Pantuffo.
Chi è stato?
Ecco...>.<
Ah... già il sogno... beh... ero davanti la fermata della metro B Policlinico e insieme a milioni di persone vestiti da piloti di formula1 (me compresa e mia madre e mio fratello... che però non aveva il casco lui, mah) attendevo l'arrivo di "alieni" o comunque cattivoni, vestiti come noi e armati, come noi di pistole ad acqua.
Io ne avevo una davvero miserina miserina... e lo facevo ben notare a mio fratello che però placido mi risponde "Tranquilla, è solo un errore del computer" O.o
Beh... st'errore era bello grosso e ci veniva addosso... il resto non lo so, ma penso ci sia abbastanza per un buon psicologo.
Ciaooooo Spiuuuni


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 20:17
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Io, l'Incoerenza!
martedì, 15 aprile 2008

A volte proprio non mi capisco, poi mi lamento degli altri che non capiscono me.
Basta un piccolo raggio di sole... ma che dico di sole, basta il riflesso o il vago sentore di sole dietro le nubi e zac... rieccomi su di giri, impaziente, insofferente, con la smania di vivere, di saltare, amare, fare follie sopra l'altra me che fino a un attimo fa era a seduta a terra, al buio, a leccarsi le ferite.
Possibile che basti davvero così poco?
E poi non so regolarmi, non ho il senso della misura.
Insomma controllati, Marina!
Uff... e perchè mi complico sempre la vita da sola?


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 20:51
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Sempre di domenica....
domenica, 13 aprile 2008

Sogno effimero,
scivoli dagli occhi, giù,
solcando, tra le guance,
percorsi dolorosi e vivi.
Ti ho tra le mani,
come un cuore pulsante,
livido e freddo però,
ti armi di silenzi stanchi.
Fremi nelle ossa e nelle vene,
capriccio percosso,
un sentimento al rovescio.
Un continuo pulsare dell'anima,
sei, questo sei e non te ne vai.
Scavo con le unghie la pelle
fino ad arrivare a te,
vorrei strapparti, fare brandelli
e poi cucirti come piace a me.
Avrei la forza di starti a sentire
se il tempo non urlasse già
irritato con me.
Avrei il coraggio di farti impazzire
e forse ti lasciarei morire
tra le pieghe di un giorno,
uno come tanti, tra mille rimpianti
e bicchiere vuoto da mandare giù.


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 19:02
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Un fiume!

Ho passato metà del mio sabato sera ad asciugare il lago sul mio pavimento, generato dal tubo del lavabo che s'è staccato mentre lavavo i piatti. Che gioia!
E che scema... visto che che i gatti facevano "pat pat" per terra miagolandomi in mille modi di chiudere l'acqua e io non mi voltavo neanche.
Persa nei miei soliti deliri mentali, lavavo parlando da sola a quello o a quell'altro, un colloquio immaginario con il mio cervello, insomma. Niente di particolare, roba da tutti i giorni... E l'acqua è arrivata al pianerottolo e i mici depressi  si strizzavano la coda. Ma io lavavo! Ho lavato così tanto i piatti, che ora sul pavimento ci posso mangiare.
I i miei pensieri invece restano aggrappati come le peggiori incrostazioni.
 
Quante cose volevo...
 
... e ora ho il pavimento zuppo!
 
Che gioia!


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 01:09
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Notte di Stelle - E. Ruggeri
domenica, 06 aprile 2008

Mi hanno detto che vivi da sola
e che spesso racconti di me.
Certi libri di scuola li tieni con te.
Come mai?

Troppo grande il tuo monolocale,
troppo vecchio il vestito che hai.
C'è una vita normale ma tu non la vuoi.
Come mai?

Non potrai liberarti di noi,
cancellare un ricordo.
Nella gente che vive con te
stai cercando qualcosa di me.

E la notte ti accorgi che scivoli via,
malgrado il silenzio c'è un canto che va;
c'è un' immagine assente che molto ti dà
e non verrà.

E' il sapore preciso che adesso non hai,
rimane un sorriso che conserverai.

E se dentro al tuo sogno c'è posto per me,
torno da te.

Era l'alba e ho sentito una voce:
un respiro lontano, un perché.
Come fosse una mano già in cerca di me.
Eri tu?

Più vicini e feriti che mai,
non è solo un ricordo.
Nella vita che scorre con me,
sto aspettando qualcosa da te.

Questa notte è un messaggio che libero va,
che prende coraggio e sorvola città.
E' una notte di stelle che guardano noi.
Quante ne vuoi?

E' la notte che accende la luce così,
la notte sorprende chi disse di sì.
E' una notte di stelle che guardano noi.
Quante ne vuoi?


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 13:53
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Il tempo dell'abbandono
sabato, 05 aprile 2008

E’  l’alba, la collina è verde in questo periodo dell’anno. Da poco la neve ha smesso d’imbiancarla, il freddo pian, piano, svanisce e cominciano a vedersene i frutti. Fiori dai mille colori e tutto ciò che di loro si nutre la terra, so che fra poco orneranno la mia dimora e profumi di primavera invaderanno gli olfatti di cani, gatti e persone, tutti intenti ad accappararsene benefici.
Io li guarderò passare, incuranti della mia finestra e del buio al suo interno, incuranti del rumore dei petali schiacciati sotto ai loro passi, incuranti di me.
Un tempo ero come loro. Della collina non è mi è mai importato. La guardavo da basso e sorridevo, sembrava così lontano il tempo dell..abbandono. Eppure il tempo è volato.
Disprezzavo il comune modo di amare, i pianti delle bambine, i loro stupidi amori di carta e zucchero, eppure ora che darei per il suo abbraccio, così lontano, tiepido raggio di sole, sarebbe, adesso.
"Adesso" è una misura imprecisa. Non so dove sia il tempo, nè cosa sia. Nelle lunghe giornate di novembre si diventa un tutt'uno con la notte. La nebbia scende a ricoprire tutto ed è difficile distinguere i contorni. Potrei perfino dimenticarmi di me, in quei giorni.
Ma nei giorni di Primavera non posso dimenticare. Affiorano ricordi come boccioli carichi di brina. Potessi piangere, piangerei.
Invece, mi siedo tra le radici del mio salice, piange lui per me.
Se solo si fermassero, se solo si sedessero e mi chiedessero.
Io racconterei le mattine di Aprile a cercare margherite e il mio piccolo cane che mi correva dietro, con quel suo musetto strano, sembrava ridere di ogni cosa. E racconterei le sere di maggio, con il giacchino di maglina a coprirmi le spalle e i capelli che ondeggiavano al vento, mentre guardavo il sole morire all’orizzonte del mio futuro, così incerto.
Racconterei le spighe di giugno e il raccoglierle e tirarle sulla schiena della mia amica Lili che rideva e diceva "quanti figli avrò?" e io lì a contare quei semini attaccati alla sua maglia rosa lavorata a uncino, che erano sempre troppi o troppo pochi.
Racconterei le notti di luglio tra le sue braccia, dimenticarsi dell’afa e sentire solo i battiti dei nostri cuori, quella musica all..unisono, quei sospiri sussurrati.
E racconterei il fiume in agosto, quei sassolini bianchi tirati a pelo d’acqua e le ondine in circolo che piano si allontanano dal centro.
Di settembre racconterei i colori, il mio salice che canta l..amarezza, ad ascoltarlo bene verrebbe da piangere con lui, ma a settembre si tinge di contorni ambrati e i cortili sembrano tutti uguali.
Di ottobre non racconterei, ma molto si capirebbe dal tremore della voce, come vento che sibila tra le imposte. Novembre invece lo cancellerei e freddo e buio nasconderei come la rabbia di dicembre e un albero che va a fuoco all'orizzonte.
Gennaio portò la pace e la neve di nuovo prese a circondare le sponde, la vecchiaia sarebbe stata un dolce imbiancare.
Di febbraio ricordo poco e marzo era solo attesa, ma questo e molto ancora racconterei. Di stagioni in stagioni, di anni in anni, se non fosse che gli anni son stati così pochi, scivolati via, come gocce fra i rami.
Io non sapevo, non immaginavo, era così lontano, ai miei occhi, il tempo dell’abbandono.
Ma la collina aveva un suo richiamo, io lo ignoravo e ancora ridevo, eppure lo so, lo sentivo.
E scese il buio a coprirmi gli occhi, mentre l’albero crollava sulla neve, ormai cenere, su cenere. Io caddi così, come lui, all..improvviso. Il mio salice pianse, pianse con me.
Era così lontano il tempo dell..abbandono mentre invece danzava con me.
Quando vidi la mia dimora sulla collina, c'era ancora la neve a coprire la nuda pietra.
Se potessi ora raccontare la mancanza, a voi che lamentate ogni più piccola e insignificante assenza, vi racconterei il dolore delle mie ossa prive del morbido conforto di un abbraccio. Racconterei com..è difficile resistere alla voglia di baciare le sue labbra, che invecchiano piano e non sanno di me. Racconterei l’esilio in questa collina, per non vedere e non morire ancora, di giorno in giorno, tra le rughe del suo sorriso, così lontano, dal tempo dell'abbandono, così lontano dal tempo del rincontro.
Racconterei come è stato facile morire, in quell’incendio e come il fuoco bruciasse più i pensieri che il petto e racconterei, infine, questa non vita di spettro, seduta sotto un salice, sulla mia tomba a guardarli ridere dei giorni che corrono veloci.
Ma loro passano e non si accorgono di me, loro non guardano la collina e se la guardano loro pensano che sia lontano, troppo lontano, il tempo dell’abbandono.


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 11:00
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...L'Attesa...
lunedì, 24 marzo 2008

Raggomitolata, come un Gatto,
attendo nell'angolo caldo della casa.
E mi lascio morire a poco, a poco,
certa di aver solo immaginato,
questo triste stato di lento abbandono.
E muoio un po'...
mentre il vento spazza via le nubi,
mentre il sole rischiara all'orizzonte,
mentre sola attraverso il giorno.
E il giorno, è così lento,
quando hai perduto.
Le ore, così fragili,
quando attendi qualcosa
che mai arriverà e che forse non sa,
non sa, che sei là.
 

 
Più su - Anna Oxa
 
Forse questa tua vita un po' distratta
ti rende l'anima rifatta
e non mi ascolti quasi più, guarda,
che quel tuo amico ti ha fregato
mentre cercavi chissà cosa,
in qualche angolo del mondo.
Ogni tua notte è un imprevisto,
sempre nei vicoli a cercare,
mentre tua madre sta spiando
un tuo sorriso per sperare.
 
Su, stai su, più su
fammi vedere un altro uomo
che non ha dubbi, solo certezze,
che sa piegare la vita.
Su, più su, più su
devi imparare a guardare,
con i tuoi occhi,
i tuoi vent'anni adesso, adesso.
 
Case che si dipingono da sole
con i colori della sera
che tu potresti ritrovare,
ma non ti viene da pensare
che ti piaceva far l'amore,
fare progetti sul futuro.
No, questa vita non è un muro
che non ti fa vedere il mare,
è un aquilone senza vento
che sta aspettando di volare.
 
Su, più su, più su
fammi vedere un altro uomo,
che non ha dubbi, non ha incertezze.
Che sa piegare la vita!
Su più su, più su
devi imparare a guardare,
con i tuoi occhi
i tuoi vent'anni, adesso, adesso.
Su, più su, più su
e non farmi aspettare,
se puoi rispondimi presto...
 


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 12:38
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Tra facciate e ammaccamenti!
domenica, 02 marzo 2008

La stanchezza è un peso che condivido con me stessa, tra animo e corpo. Forse oggi sono solo un po' più stanca del solito. Chiudo un po' di contatti, per un po'... ho voglia di leggerezza, ho voglia di far pace con me stessa.
 
E una canzone non basta, ma aiuta.
 
La facciata - Renato Zero
 
È scrostata un po'
Da stagioni e venti
Ammaccata per i sentimenti…
Gli eventi…
Un amico va,
Qualcun altro torna…
Chi credevi onesto è una carogna!
Questa facciata
Nasconde una vita,
Ma più di tanto,
Ingannarti non può…
Puoi fare il punto
Di quello che è stato,
Il sole ha già bruciato e
La pioggia che è passata su di te…
Signore si, davvero un signore,
E più è potente, più infido è.
Quanti segreti
Fra quattro pareti.
Signore, io non ci giurerei!
L’esterno tiene, si,
Basterà un sorriso
E una mano di colore
Più acceso…
Sul viso!
Ma non sai
Le coordinate della vita mia,
Per ogni storia andata in gloria e via,
Perché ogni ruga
Ha un nome
Ch’io soltanto so
E a stento nascondo…
Che ne sai
Se quel che appare è quel che credi tu
O non piuttosto un bel sipario blu.
Con dietro un uomo che non ha smaltito
Le vecchie ferite…
Le antiche offese …Ma Si!
Le sento qui!
E la facciate
Che vuole la gente,
Quella che il mondo
Pretende da te…
Ma basta un niente,
E l’intonaco cede…
E dietro la facciata, che c’è ?!
Non lo sai,
Treni perduti o non partiti mai,
Fantasmi di un’infanzia che vorrei
Dimenticare ad ogni costo ma poi
Il tempo non basta…
Non lo sai
Che mai c’è dietro e chi nasconderai!
Vecchie passioni
Stanche ipocrisie
Coscienze logore
Nel fingersi così
Così immacolate


Un Pensiero Contorto di AstridPurple scritto alle 11:35
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Amo e odio...

Amo scrivere, scrivo qualsiasi cosa, da racconti su anime a poesie, romanzi strani e mai finiti... ecco scrivo di tutto, anche la lista della spesa. Amo tutto quello che mi passa per la testa e ne passa di roba! I miei pensieri contorti... le mie follie. I miei due vitelli felini... Amo i miei amici e...non amo più
Odio... non odio nulla... mi da fastidio la prepotenza, l'ingiustizia, l'ipocrisia, la saccenza e chi toglie la libertà di poter scegliere. E non sopporto proprio chi cerca di distruggere ciò che sono, minando alle mie certezze.... la pietà poi...!

Leggo & Ascolto...

Leggo di tutto. Ascolto di tutto... tutto quello che mi comunica qualcosa.

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